02/12/2010

Presentazione del giallo a puntate

Dopo lunga riflessione e, in concomitanza con l'apertura del mio sito professionale (http://ptamantova.xoom.it) nonché del mio blog da pta, in relazione ai miei consigli di viaggio, (http://ptamantova.myblog.it), mi sono resa conto che avevo l'opportunità, sempre grazie a questo meraviglioso strumento gratuito che è Virgilio, di realizzare il mio sogno di lunga data, ossia scrivere un libro.

In verità ne ho già uno di imminente autopubblicazione di ben altra categoria di cui vi parlerò in seguito. Il romanzo nasce da un'idea che mi frulla in testa da parecchio e che ho deciso di tradurre nero su bianco. L'idea del romanzo a puntate affonda le sue radici nel lontano passato: fin dai secoli scorsi era consuetudine per gli autori pubblicare le loro opere - oggi riconosciute universalmente come capolavori, o per lo meno come bestsellers - a puntate su riviste per ragazzi. Tra questi Emilio Salgari, il geniale creatore di Sandokan e del Corsaro Nero, o Stevenson, autore della splendida Freccia Nera, e potrei dilungarmi in tanti altri esempi...

Il mio progetto non è originale: altri, sfruttando i blog lo hanno fatto e lo stanno facendo prima di me, però io, non potendo contare sull'originalità dello strumento utilizzato (il web) punto sull'originalità della trama e dell'ambientazione e, spero, della forza sprigionata dagli stessi personaggi, tratteggiati con grande cura, sotto i più variegati punti di vista. Se avrete la bontà di leggermi, capirete presto il perché.

La storia è ambientata nella mia Mantova; molti mi hanno sconsigliato di servirmene come location, in quanto ritenuta banale e troppo legata alla quotidianeità. Forse hanno ragione però... Ho nel cassetto (nella memoria del pc) altri manoscritti dal taglio più moderno e forse stereotipato, ambientati in zone più affascinanti e di impatto, come le grandi metropoli. Tuttavia penso che il fascino di questa storia risieda appunto nella città di Mantova che ho sempre ritenuto il posto ideale per commettere un delitto. La nebbia vi impera per buona parte dell'inverno, in alternativa piove. Io non vedo grosse differenze con Londra, spesso teatro dei più efferati delitti letterari di tutti i tempi? E in più, a riprova della mia convinzione, la storia insegna che le peggiori tragedie avvengono nelle pieghe della provincia, delle cittadine sonnachiose e apparentemente tranquille. Nelle località dove i desideri ferini urlano per venire alla ribalta, in tutto il loro violento livore.

Cosa c'è di più aderente alla realtà di un giallo di provincia? Si pensi a Erba, si pensi a Cogne, a Avetrana o Novi Ligure.

Il titolo è preso a prestito da un'altra mia grande passione: l'astrologia. Quella vera, non quella dell'ultima pagina delle riviste femminili, con le sue banali bugie. No, io mi riferisco a quella tradizionale, frutto di accurate ricerche e studi. Quella per intenderci di cui è stata grande scienziata e portavoce Lisa Morpurgo. Pochi ci credono, però molti amano i gialli. Ecco perché vi invito a leggere questa mia modesta opera. Qualunque critica sarà ben accolta, come eventuali complimenti. Stesso discorso ovviamente per l'altro blog, strettamente legato alla mia vera attività professionale, quella di pta. Mi sbagliate se ritenete i viaggi per niente attinenti con la scrittura. Cos'altro la scrittura se non un viaggio nell'anima? Ogni buon scrittore deve anche essere un profondo conoscitore dell'animo umano. Ogni buon astrologo anche. Idem per un pta. Noi non siamo semplici agenti di viaggio, noi siamo disponibili anche all'ascolto delle esigenze del cliente, anche quello che si limita a chiamare per fare 4 chiacchiere perché si sente solo. Tenetete conto quando dovete decidere a chi affidarvi per organizzare il vostro viaggio, sia pure per un solo giorno. Meglio un artista del viaggio, un semplice agente venditore o l'impersonale web?

 

Grazie per chiunque è arrivato a questo blog, vuoi per amicizia, vuoi per curiosità, vuoi per reale interesse o perché spinto da altri motivi. Contattatemi per esprimere la vostra opinione, ogni scrittore scrive per questo. Per raggiungere l'interesse del lettore e - perché no? - magari le sue emozioni. Che siano di indignazione, commozione, gioia, rabbia... Il mondo di oggi ci vuole impersonali, impermeabili a tutto, freddi e cinici. I libri, anche quelli modesti come il mio, sono una forma di ribellione. Ne sono profondamente convinta. Chi si commuove leggendo un libro o vedendo un film, non scavalcherà mai un cadavere sul marciapiede, indifferente e sordo alle emozioni. Anche se va di fretta.

Un grazie speciale a chi non si fermerà a questo post ma deciderà di leggere anche solo il primo capitolo del mio giallo. Naturalmente la mia speranza è che a commentare ci sia anche qualche mantovano. Perché, e mi conosce lo sa, io amo follemente Mantova.